Kimi? Forse si è svegliato
Andiamo in doppia controtendenza, parlando di Raikkonen.
di Giorgio Terruzzi
Il cui talento è strepitoso -l'abbiamo detto e stradetto- la cui costanza è un problema. Però, propio dopo due Gran Premi così carichi di sfortuna, vale la pena considerarlo come il vero favorito per questo Mondiale.
Un po' perchè ha pagato pegno più di altri (lo scarico in Francia, quando stava galoppando per vincere; la scelta gomme errata a Silverstone quando stava andando a prendere Hamilton); un po' perchè sta fornendo molti spunti più rassicuranti di quelli mostrati dalla concorrenza.
Kimi, nelle ultime due gare, nonostante i guai, ha messo assieme 13 punti contro i 10 di Hamilton e di Massa e, soprattutto non ha commesso errori, al contrario di Hamilton e Massa. I quali, paradossalmente, hanno vinto entrambi, al contrario di Raikkonen (Felipe in Francia, Gino in Inghilterra) mostrando lampi ma anche troppe ombre, al solito.
Una consuetidine che contraddistingue spesso anche Kimi ma che da qualche tempo sembra sia stata sospesa. C'è da fidarsi? Beh, non abbiamo alternative. Di certo stiamo parlando del pilota che sia a Magny Cours, sia a Silverstone ha viaggiato più forte di tutti, per il tempo in cui è stato nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il che è confortante e un minimo rassicurante.
Quindi, data per passata la rogna, se non altro considerando una alternanza lecita, è possibile un poco di ottimismo. Anche pensando alle piste in arrivo, Hockenheim e Budapest, favorevoli (pure queste, come quasi tutte, lo ricordiamo) alla Ferrari. Se Raikkonen ha intenzione davvero di continuare su standard del genere, beh, tanti saluti. Siamo in attesa dell'evento da parecchio e adesso sembra proprio il caso di metterlo in scena.
7 luglio 2008